Usare Elastic Audio di Protools

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come usare elastic audio di protools

In questo tutorial vi spiegherò come funziona l’elastic audio e per cosa può essere utile.

Una funzione molto interessante di Protools è l’Elastic Audio. Questa funzione permette di intonare, streatchare e fare il warping delle tracce in real time. Per attivare l’Elastic Audio bisogna cliccare sul pulsante che vedete in foto. Tralascerò la spiegazione delle diverse funzioni che vi comprariranno e userò di default la versione polyphonic (ho notato che lavora meglio sul rendering finale).

Una volta attivato l’Elastic Audio abbiamo la possibilità di fare diverse cose, ad esempio:
Streatch della traccia audio con la funzione time comp/exp (TCE) richiamabile dalla barra strumenti (vedi foto)
Cambio di tonalità (Pitch Shift)
Time warp (utile per sincronizzare solo una piccola parte, un doppiaggio su video, ecc..).

Vediamo ora in dettaglio queste funzioni:

Lo streatch di una traccia lo si ottiene posizionandoci col cursore del mouse all’estremità della nostra traccia audio avendo inserito la funzione TCE. Posizionandoci all’estremità della nostra regione audio possiamo allungare o stringere la nostra traccia a piacimento. Non esagerate perchè rischiate di danneggiare il file di partenza.

Il cambio di tonalità (Pitch Shift) lo possiamo ottenere aprendo la finestra di “Elastic Properties” andando su region–> Elastic Properties (o facendo alt+5 da tastiera).
Ci comparira una finestra in cui possiamo lavorare sul pitch (e anche sullo streatch). Possiamo alzare o abbassare la tonalità semplicemente impostando un valore numerico nella casella corrispondente.

Il Time warping lo abilitiamo cambiando la funzione traccia da waveform a warp (come vedi in foto). Come notate protools inserisce a ogni transiente un sync point. Facendo doppio clic sui singoli sync point li abilitiamo e possiamo trascinare a piacimento il nostro spezzone di traccia per sincronizzarlo al meglio. La fotosopra vi può aiutare a capire meglio di cosa si tratta.

Una volta che abbiamo fatto tutti i nostri processi di elastic audio è tempo di renderizzare il file audio per fissare definitivamente questi parametri (attenzione che non si potrà più tornare indietro quindi come al solito consiglio di copiarvi la playlist per mantenere l’originale).

Per renderizzare l’Elastic Audio torniamo sul pulsante che abbiamo spinto per attivarlo (vedi sopra).

A questo punto clicchiamo su “x-form” e inizia il processo di rendering audio che richiederà qualche minuto (a seconda della lunghezza del file audio).
Una volta finito questo processo possiamo togliere l’Elastic Audio facendo clic su “none-disable elastic audio” e quindi “Commit”.

Come avrete capito l’elastic audio è uno strumento potente e può fare davvero comodo se usato bene. Spero che anche questa guida vi sia stata utile per apprendere nuove cose.
Come al solito vi invito a fare le vostre prove e se avete dubbi contattatemi sul sito!

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