Come scegliere dei buoni monitor da studio: opinioni e consigli

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Ecco una panoramica sui principali monitor da studio presenti in commercio

Ciao a tutti e bentrovati su tutorialaudio.it. In questo articolo voglio condividere con voi le mie opinioni su quelle che sono le principali marche di monitor da studio professionali, per darvi uno spunto in più per scegliere le casse da studio che più fanno al caso vostro.

Le casse da studio sono generalmente concepite per avere una risposta in frequenza abbastanza lineare. Avere un paio di buoni monitor da studio è fondamentale per la buona riuscita di un lavoro, a partire dalla registrazione, fino al mastering.

In commercio vi sono numerose marche e modelli di diffusori da studio, più o meno economici. Chiaramente più saliamo di prezzo più la qualità sarà migliore. Tuttavia, per un progetto di homestudio, non è sempre necessario spendere migliaia di euro e vi sono soluzioni con buoni rapporti qualità/prezzo. In questo articolo, vi segnalo qualche marca che ho provato e con cui mi sono trovato bene, elencando quelli che secondo me sono i punti di forza. Non ho preso in esame i grossi monitor da studio perché ritengo che il prezzo sia fuori dalla portata di ognuno che voglia crearsi un home studio.

Krk: ritengo le krk una buona marca, indicata soprattutto per la produzione di musica elettronica. Si caratterizzano infatti per avere una buona potenza e una risposta sulle basse e sulle alte abbastanza precisa, mancando però un po’ nelle medie. Ci sono diversi modelli di krk ma già dai modelli base possiamo ottenere buoni risultati.

Yamaha: la yamaha non ha bisogno di presentazioni e i suoi monitor in commercio sono assolutamente abordabili dal punto di vista economico. Hanno una risposta abbastanza lineare che manca però nelle basse. Per questo motivo spesso vengono associate al loro subwoofer, con cui formano un sistema 2.1. Sono una buona soluzione per produzioni acustiche e, se abbinate al sub, anche per musica elettronica (anche se per questo ritengo più valide le krk o altre marche che vedremo dopo).

Adam: le adam sono ottimi monitor da studio e partono dalla fascia bassa fino ad arrivare a monitor di altissima qualità e potenza. Hanno una risposta molto lineare e il loro twitter è costruito con una tecnologia proprietaria che rende il suono limpido e preciso. Le fasce più “economiche” hanno una risposta sulle basse moderata (anche se hanno il bass reflex che aiuta abbastanza) e, anche in questo caso, vengono spesso associate al loro subwoofer. Le reputo un’ottima scelta, soprattutto se non fai musica elettronica.

Genelec: si tratta di monitor abbastanza costosi anche sulla fascia bassa, tuttavia si caratterizzano per una grande qualità e una risposta molto lineare in ogni frequenza, anche sulle basse. Le genelec sono un’ottima soluzione per ogni tipo di musica (anche elettronica). Come dicevo però, il prezzo è un po’ più alto ma non proibitivo.

Dynaudio: la marca è molto buona e si tratta di monitor professionali, potenti e precisi, adatti a tutte le tipologie di musica. Se possiamo permettercele, sono sicuramente una validissima soluzione anche per musica elettronica.

In conclusione, per scegliere buoni monitor da studio è opportuno valutare l’uso che ne vorrete fare e, ovviamente, il budget a disposizione. Tieni a mente che gli ascolti sono una delle cose più importanti per ottenere un buon risultato in termini di qualità sonora. Ti consiglio, inoltre, di prestare attenzione all’acustica della stanza perché lavorando su questa, potrete ottenere ottimi risultati anche con monitor piccole oppure, viceversa, rovinare il suono di buone casse perché posizionate in modo sbagliato. Se vuoi qualche approfondimento su questo aspetto, puoi dare un’occhiata al mio articolo: Acustica casalinga di base.

Ecco una lista di diffusori che ho selezionato

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